Un grande palcoscenico a cielo aperto nel cuore antico di Castrovillari. La prima serata conquista il pubblico tra musica, spettacoli, artigianato, enogastronomia e la V edizione del Festival della Cipolla Bianca
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere raccontati perché, quando tornano a vivere, sono loro stessi a raccontare una storia. È quello che è accaduto alla Civita di Castrovillari, tornata per tre giorni cuore pulsante della città con Civita…Nova 2026, un grande palcoscenico a cielo aperto dove cultura, tradizioni, arte, musica, artigianato ed enogastronomia hanno dialogato tra loro, restituendo anima e vitalità a uno dei luoghi più identitari della città. Piazze, vicoli, slarghi e angoli del centro storico si sono trasformati in spazi di incontro e condivisione. La Civita non è stata semplicemente lo scenario della manifestazione: è diventata la vera protagonista.
Civita…Nova nasce dalla forte volontà dell’Amministrazione comunale e dalla collaborazione con la Pro Loco di Castrovillari, protagonista della direzione artistica e dell’organizzazione di un programma capace di mettere insieme tante anime della città.
«Abbiamo voluto riportare al centro la Civita, non semplicemente organizzando degli eventi, ma costruendo un percorso capace di far incontrare le persone con il territorio. Artigiani, produttori, artisti, associazioni, operatori e cittadini sono parte di un unico racconto. Il Festival della Cipolla Bianca aggiunge a questo racconto un elemento fondamentale: la nostra terra». Così il Presidente della Pro Loco, Eugenio Iannelli.
Una visione condivisa dal direttore artistico della Pro Loco, Gerardo Bonifati, che ha immaginato la Civita come un teatro nel quale non esiste un solo palcoscenico:«Abbiamo immaginato la Civita come un grande teatro a cielo aperto, ma un teatro nel quale non esiste soltanto il palcoscenico: tutto il borgo diventa spettacolo. I vicoli, gli slarghi, le piazze, le botteghe, i profumi e le persone entrano a far parte della narrazione. L’arte incontra la tradizione, la musica incontra l’artigianato, lo spettacolo incontra il gusto».
Ed è forse proprio questo il significato più autentico di Civita…Nova: trasformare la bellezza della memoria in una prospettiva per il futuro, facendo della Civita non soltanto un luogo da conservare, ma soprattutto un luogo da vivere. La prima delle tre serate è stata un vero successo, con una partecipazione straordinaria di pubblico che ha invaso le strade del borgo antico. Un fiume di persone ha attraversato i vicoli, fermandosi davanti agli spettacoli, alle mostre, alle proposte artigianali e alle tante occasioni di degustazione. Ad accompagnare il pubblico sono stati i Sentieri del Gusto, un percorso attraverso l’artigianato e l’enogastronomia, fatto di profumi, sapori e antichi saperi. Un viaggio capace di raccontare l’identità del territorio attraverso i suoi prodotti e attraverso le mani di chi ancora oggi custodisce e tramanda mestieri e tradizioni.
All’interno dei Sentieri del Gusto ha trovato un posto d’onore la V edizione del Festival della Cipolla Bianca di Castrovillari, dedicata a uno dei prodotti simbolo della città e di una tradizione agricola profondamente legata alla storia e all’identità del territorio. La Cipolla Bianca non è soltanto un prodotto della terra. È un pezzo di memoria contadina, un sapere tramandato, il racconto di una comunità e del rapporto profondo che da sempre lega Castrovillari alla propria terra.
Il Festival ha portato questo patrimonio al centro della scena attraverso show cooking, degustazioni e momenti di valorizzazione, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e apprezzare la Cipolla Bianca attraverso il gusto, ma anche attraverso la storia e il lavoro che si nascondono dietro ogni prodotto. Un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione di ARSAC, GAL Pollino e Regione Calabria, che hanno contribuito a valorizzare una produzione identitaria e a rafforzare il legame tra agricoltura, cultura, gastronomia e promozione del territorio nel convegno moderato dal giornalista, Vincenzo Alvaro. Tra fornelli, profumi e degustazioni, la Cipolla Bianca è diventata così una vera narrazione della Calabria: una terra che guarda alle proprie radici per costruire nuove occasioni di sviluppo e promozione nello show coking condotto dal giornalista Maurizio Varriano.
Un percorso nel quale agricoltura e identità diventano anche strumenti di promozione. L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo sottolinea infatti il valore della Cipolla Bianca come patrimonio agricolo e culturale: «Dietro un prodotto della terra ci sono il lavoro degli agricoltori, la storia di una comunità, la conoscenza tramandata di generazione in generazione. Il Festival rappresenta un’importante occasione per portare tutto questo all’attenzione di un pubblico più ampio e dimostrare come agricoltura, enogastronomia e turismo possano dialogare e diventare strumenti di crescita del territorio».
Dello stesso avviso il presidente del GAL Pollino, Domenico Pappaterra, che evidenzia l’importanza di fare rete: «La Cipolla Bianca di Castrovillari nasce dalla terra, ma porta con sé una storia molto più grande, fatta di persone, lavoro, cultura e tradizione. Sostenere il Festival significa investire nella valorizzazione di una filiera e, nello stesso tempo, nella promozione di un territorio. La collaborazione tra istituzioni, produttori e realtà locali è fondamentale per trasformare un’eccellenza agricola in un vero attrattore turistico e culturale».
Un concetto ribadito dalla direttrice generale di ARSAC, Fulvia Michela Caligiuri, che pone l’accento sulla necessità di far conoscere le produzioni identitarie: «Far conoscere un prodotto significa raccontarne la storia, le caratteristiche, il territorio nel quale nasce e soprattutto le persone che lo coltivano. Attraverso gli incontri, gli show cooking e le degustazioni il pubblico può scoprire la Cipolla Bianca non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche agricolo e culturale».
Ma Civita…Nova è stata molto altro.
È stata arte di strada, bel canto, musica, mostre, spettacolo e tradizione popolare. Un intreccio di linguaggi pensato per coinvolgere pubblici diversi e per creare un’esperienza nella quale tutti i sensi sono stati chiamati a partecipare.
Tra le vie della Civita, la cultura è diventata esperienza, la tradizione è diventata spettacolo e il patrimonio storico si è trasformato in uno spazio vivo e contemporaneo.
Per la sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio, Civita…Nova rappresenta molto più di una semplice manifestazione: «È un modo per tornare a guardare alla Civita con occhi nuovi, riscoprendone la bellezza, la storia e soprattutto la capacità di essere ancora oggi un luogo vivo. Vedere piazze e vicoli riempirsi di persone, famiglie, giovani, artisti, artigiani e produttori dimostra che la valorizzazione del centro storico passa innanzitutto dalla sua capacità di essere vissuto. E dentro questo racconto la Cipolla Bianca rappresenta perfettamente il legame tra Castrovillari e la propria terra».
La cultura, invece, diventa il filo capace di unire tutte le anime della manifestazione. «La cultura è anche il modo in cui una comunità custodisce i propri saperi, racconta le proprie tradizioni, prepara un piatto, lavora la terra e tramanda una storia. È questo il senso di Civita…Nova: mettere in dialogo linguaggi diversi e farli incontrare dentro uno dei luoghi più identitari della nostra città. Anche il cibo è memoria, identità e cultura». Per l’assessore alla Cultura Giovanna D’Ingianna:
E la prima serata ha dimostrato che la Civita, quando viene restituita alla sua gente, sa ancora emozionare. La sua bellezza non è rimasta immobile nelle fotografie o nei ricordi. È tornata nelle strade, nelle voci, nella musica, nei sorrisi, nei sapori. Civita…Nova 2026 è così diventata una festa della città e, insieme, una dichiarazione d’amore per la Civita.
Perché la memoria, quando torna a camminare per le strade della propria città, smette di essere soltanto memoria. Diventa presente. E, soprattutto, diventa futuro.
Castrovillari 4 agosto 2026
Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone (giornalista) ARCACommunication